Come
Agiamo da un lato per una progettazione di rete dei servizi di Area VI Ovest e dall’altra per la progettazione mirata del Borgo.
Sul Borgo si sta definendo la modellazione degli ambienti di vita, relazione, lavoro e svago, per ridurre le limitazioni ed i condizionamenti indotti nelle persone, da una condizione nota come handicap o disabilita’ permanente o temporanea.
Una condizione di malattia o di disabilità o di svantaggio è tale solo se l’ambiente entro cui si esiste – sia interno che esterno – ci impedisce o ostacola lo svolgimento delle attività che ci prefiggiamo ed il raggiungimento degli obiettivi che desideriamo ottenere.
Il Borgo, è stato pensato come un ambiente interno ed esterno in cui è possibile raggiungere elevati livelli di benessere psico-fisico immerso nella natura senza rischiare l’isolamento , se non necessario o utile.
Benessere non è un concetto astratto o lontano, vuol dire solo stare bene, ed è una condizione del corpo e della mente che non coincide con il concetto di salute né si contrappone non alla malattia o allo stato patologico.
Le persone che vorranno metter su casa e bottega nel Borgo solidale, non avranno una guarigione dalle loro condizioni mediche, ma potranno vivere in un ambiente in cui tali condizioni, altrove considerate un problema, non verranno più percepite come tali.
Il Borgo solidale, darà’ ai propri ospiti temporanei o permanenti sia indipendenza che assistenza, offrirà sia privacy che occasioni comunitarie, secondo gli orientamenti, la propensione e la volontà di ciascun individuo.
E’ TEMPO DI INNOVAZIONE
IL PROGETTO NECESSARIAMENTE RIPENSA L’INTEGRAZIONE TRA IL SISTEMA DI WELFARE E I SISTEMI PRODUTTIVO E SOCIALE
Oggi in cui il concetto di lavoro è spesso ridotto a quello di stipendio, parlare di Lavoro per le persone disabili subisce l’equivalenza con pagare qualcuno che non produce.
Se invece pensiamo al contributo di relazione e integrazione che danno i luoghi di lavoro, il ruolo educativo delle regole, le occasioni per mettersi alla prova che sono gli obiettivi, che il lavorare e rendersi utili può essere un parte del progetto di vita di tute le persone anche quelle con disabilità, forse le cose cambiano. Certo deve cambiare il sistema organizzativo e la valutazione dei risultati, dei costi diretti e indiretti del lavoratore, della produzione di beni anche sociali a cui è chiamato un gruppo di produzione di beni o servizi.
Il progetto e il Borgo si occupa anche di questo, di operare perchè nel sistema agricolo, della ricettività, dei servizi, della comunicazione, della ristorazione e trasformazione alimentare, ei ruoli e compiti produttuvicc possano essere individuate
CARATTERISTICHE DEL BORGO
- PICCOLE UNITÀ ABITATIVE, PRODUTTIVE, COMMERCIALI E DI SERVIZI, INTERCONNESSE LOGISTICAMENTE E TECNOLOGICAMENTE;
- SPAZI DI VITA ACCESSIBILI PER SINGOLI E PICCOLI NUCLEI;
- LUOGHI DI SPERIMENTAZIONE DI AUTONOMIA INDIVIDUALE E/O PICCOLI GRUPPI SEMIAUTONOMI
- SPAZI RICETTIVI E COMMERCIALI PER PRODOTTI BIO, SOSTENIBILI, ETICI, GREEN, …
- SERVIZI AI CITTADINI, AMBULATORI MEDICI;
- SPAZI AD ELEVATA QUALITÀ DI RELAZIONE;
- SPAZI PER ARTE, MUSICA E SPORT.
Piano di Azione
Ogni punto deve avere articoli o link di approfondimento
es.che cosa è un Trust, come funziona, di chia e che cosa ha bisogno, quali garanzie deve dare.
